Dirigente Medico Chirurgo 1° livello ASL CN2 Ospedale S. Lazzaro Alba
Specialista in Chirurgia generale ad indirizzo Oncologico
Responsabile Endocrinochirurgia ASL CN2
Responsabile Ambulatorio della patologia nodulare della tiroide e delle paratiroidi ASL CN2

In cosa consiste la visita endocrino chirurgica?

La visita endocrinochirurgica consiste in un esame approfondito della regione del collo che viene effettuata dal Chirurgo. L’esame è indolore e consiste nell’esame obiettivo del collo a cui segue sempre l’esame ecografico

Qual è l’obbiettivo?

Questa visita ha l’obiettivo di escludere malattie a carico della tiroide e delle paratiroidi ed eventuali linfoadenopatie associate. Sovente la visita da sola non basta ed è necessario ricorrere ad altre indagini diagnostiche quali ad esempio l’agoaspirato dell’eventuale nodo tiroideo qualora l’ecografia ne ponga indicazione.
In una prima parte il medico raccoglie attraverso l’anamnesi, una serie di informazioni sulla storia clinica della paziente, sulle sue abitudini e stili di vita: patologie avute e presenti, presenza di tumori in famiglia, famigliarità per tioreopatie assunzioni di farmaci…etc. La seconda fase consiste nell’esame clinico: il medico controlla la regione del collo attraverso un’attenta palpazione osservando le caratteristiche della stessa. Infine, si esegue un’ecografia: questa diagnosi consente di individuare formazioni all’interno della tiroide o della paratiroide di carattere liquido e/o solido. La visita ha la durata di circa 30 minuti  e non richiede una preparazione iniziale.

Cisti e noduli della tiroide.
Mi devo preoccupare?

Dati recenti (seppur non riferiti specificamente al nostro territorio) indicano che la prevalenza di patologia nodulare della tiroide di rilievo palpatorio è compresa fra il 3 e il 7% della popolazione. Questo dato aumenta enormemente con l’impiego dell’ecografia.

La patologia nodulare tiroidea può essere neoplastica o non neoplastica.
Quest’ultima è rappresentata per lo più da:
1) gozzo non tossico (che può manifestarsi con aspetto sia pluri che uninodulare);
2) cisti semplici;
3) cisti emorragiche (generalmente si tratta di nodi colloido-cistici nel cui ambito si verificano fenomeni emorragici, anche se occasionalmente possono presentarsi in questo modo i carcinomi papillari);
4) tiroiditi

Il principale problema clinico dei nodi tiroidei è la differenziazione tra patologia neoplastica e non. Mentre i nodi tiroidei sono nell’insieme piuttosto frequenti, la percentuale di quelli che risultano maligni è relativamente esigua, anche se viene riportata in aumento. Sebbene il carcinoma della tiroide rappresenti l’1-2% della patologia neoplastica, meno dell’1% di tutte le morti per cancro sono ad esso imputabili, in quanto la maggior parte di questi tumori dimostra scarsa aggressività e ha quindi una prognosi favorevole.

Dott. DI NATALE William