L’ecografia anca neonatale è un esame ecografico non invasivo ma importante, che viene consigliato per diagnosticare precocemente un’anomalia congenita detta displasia evolutiva dell’anca.

A cosa serve?

L’ecografie dell’anca neonatale ci permette di visualizzare i rapporti articolari e la maturità dell’anca neonatale, valutando la morfologia e la crescita sia della cavità acetabolare (parte del bacino a forma di coppa), che della testa femorale, offrendoci la possibilità di individuare precocemente anomalie come la displasia (alterazione della morfologia dei componenti articolari) e la lussazione.

Quanti mesi deve avere il neonato?

In un periodo compreso tra i 45 e i 60 giorni di vita del neonato, a meno che, con la manovra di Ortolani, non vengano rilevati problemi precedentemente. È importante rispettare questa fascia di tempo perché prima dei 45 giorni la maggior parte delle anomalie eventualmente presenti sono suscettibili di guarigione spontanea, quindi si rischia di diagnosticare un problema che poi si risolve da sé.

Come viene svolto l’esame ecografico delle anche?

Per l’esecuzione dell’ecografia delle anche (neonatale), il neonato viene posizionato sul fianco (decubito laterale) con l’aiuto dei genitori. Il medico posiziona la sonda ecografica, ricoperta di gel, per acquisire le immagini per entrambe le anche, utili per la valutazione della morfologia dell’anca.