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 TATUAGGI

Il desiderio di rimuovere i tatuaggi decorativi che risalgono a circa 5000 anni fa esiste probabilmente da così tanto tempo.
In passato i primi tentativi di rimuovere i tatuaggi hanno dato risultati assai deludenti. L'uso della dermoabrasione, salabrasione, come il laser ad argon ed a CO2 hanno sempre lasciato cicatrici al posto dei tatuaggi.
Il laser Q-switched emette impulsi di elevata energia per la rimozione dei tatuaggi mono e multicolore, di tipo professionale. Normalmente la sorgente è un cristallo di Alessandrite o Neodimio YAG.
La modalità Q-switched identifica l’elevata potenza di picco emessa.
Il principio di funzionamento è quello della fototermolisi selettiva, grazie al quale il laser è in grado di frammentare bersagli come particelle colorate del tatuaggio localizzate sotto la pelle e cellule superficiali contenenti melanina. Le strutture adiacenti, inclusa la rete vascolare, rimangono inalterate. Infatti, visto l'alto grado di selettività del trattamento, viene eliminato il danneggiamento non specifico del tessuto, riducendo al minimo o eliminando completamente gli eventuali sanguinamenti post-trattamento.
L'applicazione del laser produce un caratteristico sbiancamento; nell'arco di 8-12 gg si ha la totale guarigione senza esiti cicatriziali - La sparizione è per gradi e necessita dai 3 ai 5 trattamenti per i tatuaggi con tecnica amatoriale e dai 6 ai 12 per quelli professionali ,specialmente se multicolori. I vantaggi fondamentali sono costituiti dalla assenza di anestesia,dai tempi brevi di guarigione e dalla mancanza di esiti cicatriziali. Con questo laser, si possono trattare quasi tutti i tatuaggi e gran parte delle lesioni pigmentate: le lentigo, le efelidi, le chiazze caffelatte, il nevo di Becker e anche i nevi acquisiti, a condizione di essere certi della benignità della lesione. Inoltre possono essere trattate le iperpigmentazioni post-infiammatorie e da farmaci.
Il trattamento avviene in più sedute distanziate da sei settimane l'una dall'altra. La seduta non è generalmente dolorosa e può essere paragonata allo schiocco di un sottile elastico sulla cute.
Almeno l' 80 % della lesione viene rimossa con un unico trattamento. Se la lesione copre una vasta area , si può eventualmente trattarlo in più sedute. Una doccia potrà effettuarsi nei giorni seguenti evitando pero di sfregare la zona. E imperativo non sottoporsi ai raggi solari diretti e proteggere la pelle con dei filtri solari. In fase di riepitelizzazione è utile applicare una pomata che aiuta questo processo . Il principale problema è l'iperpigmentazione cutanea che può essere prevenuta se si adottano tutte le precauzioni precedentemente dette. Talvolta a fine trattamento può rimanere, in corrispondenza del tatuaggio rimosso, un'area di trama differente rispetto alla cute circostante. Generalmente ciò è dovuto al cosiddetto "insulto del tatuatore" dovuto al traumatismo dell'ago che inietta il pigmento.
A  cura del Dott. Paolo Parola Medico Chirurgo Plastico
risultato dopo un solo trattamento
 

Allegati:
Scarica questo file (alba laser depliant.pdf)ALBA LASER BROCHURE[ ]1006 Kb20/03/2009 22:31

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