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dental scan gendex

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La radiologia digitale al servizio del dentista

 

 

 

 

 

 

DENTAL SCAN GENDEX GX CB-500 

Gendex entra in una nuova dimensione dell’imaging per odontoiatria con il GXCB-500™, progettato e sviluppato da i-CAT®, leader per innovazione tecnologica e sviluppo software nel settore dell’imaging 3D. Grazie ad un intuitivo e semplice pannello di controllo ed alla poltrona motorizzata che riduce il rischio di movimenti del paziente, il GXCB-500™ offre ai professionisti odontoiatrici un volume cilindrico rilevato MFOV (Medium Field Of View) fino a 14 cm di diametro x 8 cm di altezza in grado di fornire rapidamente informazioni diagnostiche esaustive che possano supportare in modo adeguato la definizione, prima dell’atto chirurgico, di un piano di trattamento implantologico che dia garanzia di successo.

http://www1.nobelbiocare.com/it_it/digital-dentistry/digital-precision/default.aspx


 

 

Superiori ed accurate capacità diagnostiche con immagini tridimensionali
• Accurata visualizzazione tridimensionale di aree
anatomiche particolarmente critiche
• Nessuna distorsione, né ingrandimento
• Sezioni tomografiche delle aree di interesse in regione
mascellare o mandibolare

 

 

 

Strumento indispensabile per implantologia
• In modalità standard, il volume rilevato (FoV) di 8 cm x 8
cm include entrambe le arcate
• In modalità EDS (Extended Diameter Scan), il volume
rilevato (FoV) di 14 cm x 8 cm consente di visualizzare
la mascella ed entrambe le articolazioni temporomandibolari
• Visualizzazione grafica del canale mandibolare per
identificarne la posizione e percorso
• In aggiunta, panoramica digitale standard

http://www1.nobelbiocare.com/it_it/digital-dentistry/planning/default.aspx

Ottimizzazione del flusso di lavoro nello studio odontoiatrico

• Scansione in 8,9 secondi nella modalità standard
• Ricostruzione 3D completa in meno di 20 secondi
• Dimensione del file inferiore ai 20 MB
• Facile condivisione di dati e immagini 3D con altri
professionisti odontoiatrici


La radiologia digitale in odontoiatria

A partire dal decennio scorso, la tecnologia digitale è stata progressivamente introdotta nell’ambito della radiologia odontoiatrica, apportando significativi vantaggi per il paziente e per il medico:
enorme riduzione dell’esposizione dei pazienti alle radiazioni: l’estrema sensibilità dei sensori di captazione permette di ottenere immagini di elevata qualità, con una limitata esposizione del paziente ai raggi X;
• semplificazione delle procedure, con possibilità di ripetizione immediata di un esame non perfetto;
• immediatezza dell’acquisizione: possibilità di visualizzare in tempo reale l’immagine su un computer, monitorando la correttezza dei dati e del posizionamento del paziente e velocizzando le procedure;
• archiviazione semplice e possibilità di replicare le immagini in molteplici copie (anche per eventuali trasmissioni a distanza): ciò garantisce al paziente di poter contare in futuro sulla disponibilità degli esami già effettuati, senza preoccuparsi di conservare le lastre su pellicola, facilmente deteriorabili;
• possibilità di effettuare elaborazioni sulle immagini, quali migliorare la luminosità e il contrasto o ingrandire particolari, per rispondere in modo specifico ai diversi quesiti diagnostici formulati dal dentista o dal medico curante (operazione impossibile con le tecniche tradizionali a pellicola);
Maggior rispetto dell’ambiente grazie alla completa eliminazione di qualsiasi materiale di consumo da smaltire, in particolare di lastre e liquidi di sviluppo e fissaggio, estremamente inquinanti.
Le indagini radiografiche ricoprono ormai un ruolo diagnostico primario in tutte le branche dell’odontoiatria. Esse consentono, infatti, una visione completa dell’anatomia dentale del paziente e costituiscono la base sulla quale impostare ulteriori analisi e una più adeguata pianificazione del trattamento.
Risulta pertanto importante che le radiografie siano effettuate con la tecnica più appropriata e con la minore esposizione possibile ai raggi X.

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