Dott.sa Erika CHIOLA - Psicologa

Dott.sa Erika CHIOLA
PSICOLOGA
Il Modello Cognitivo
a cura di Dott.ssa Erika Chiola, Psicologa, Consulente in Sessuologia
Ansia, depressione, rabbia, colpa, vergogna, sono emozioni che proviamo quotidianamente.
Quando le emozioni sono troppo intense o durature rispetto alla situazione nella quale ci troviamo, possiamo considerare l'eventualità di avere un problema emotivo. Per esempio, se una discussione con qualcuno ci fa star male per alcuni giorni, se piccoli difetti nelle cose che facciamo ci fanno sentire delle nullità, se compiere attività quotidiane, come fare la spesa o parlare con i colleghi di lavoro, genera un'ansia intollerabile, siamo probabilmente di fronte ad un disagio psicologico che può richiedere un intervento professionale. Il modello cognitivo postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, sottolineando come molti dei nostri problemi (tra i quali quelli emotivi) siano influenzati da ciò che facciamo e ciò che pensiamo nel presente, qui ed ora.
Cos’è e a chi serve la terapia cognitiva?
I colloqui ad orientamento cognitivo stanno assumendo il ruolo di trattamento psicologico d’elezione per la stragrande maggioranza dei problemi emotivi e comportamentali:
Depressione e disturbo bipolare;
Ansia, fobie, attacchi di panico e ipocondria;
Ossessioni e compulsioni;
Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, etc.);
Stress, disturbi psicosomatici e cefalee;
Disfunzioni sessuali (eiaculazione precoce, anorgasmia, etc.);
Abuso e dipendenza da sostanze (alcool, droghe, etc.);
Disturbi della personalità;
Difficoltà a stabilire e mantenere relazioni sociali e comportamento impulsivo;
Problemi di coppia.
Quali sono le caratteristiche della terapia cognitiva?
Pratica e concreta. Lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti.
Centrata sul "qui ed ora". La terapia cognitiva, rispetto ad altri approcci più tradizio è maggiormente centrata sul presente e sul futuro.
Orientata allo scopo. Il terapeuta cognitivo lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formulando una diagnosi e concordando con il paziente stesso un piano di trattamento che si adatti alle sue esigenze,
Attiva e collaborativa. Sia il paziente che il terapeuta giocano un ruolo attivo nella terapia. Il terapeuta cerca di insegnare al paziente ciò che si conosce dei suoi problemi e delle possibili soluzioni ad essi. Il paziente, a sua volta, lavora al di fuori della seduta terapeutica per mettere in pratica le strategie apprese in terapia. Paziente e terapeuta lavorano insieme per capire e sviluppare strategie che possano indirizzare il paziente alla risoluzione dei propri problemi.
Per saperne di più
Una larga parte di noi ha avuto o potrà avere un disturbo d’ansia nel corso della vita. L’ansia di per sé non è un fenomeno anormale. Si tratta di un'emozione di base, che comporta uno stato di attivazione dell’organismo che si attiva quando una situazione viene percepita soggettivamente pericolosa. Nella specie umana l’ansia si traduce nella ricerca di spiegazioni, rassicurazioni e vie di fuga, nonché in una serie di fenomeni neurovegetativi come l’aumento della frequenza del respiro, del battito cardiaco, della sudorazione, le vertigini. L’ansia, quindi, non è solo un limite, ma costituisce una importante risorsa, perché è efficace in molti momenti della vita per proteggerci dai rischi. Quando l'attivazione del sistema di ansia è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni, però, siamo di fronte ad un disturbo d'ansia, che può complicare notevolmente la vita.
Gli attacchi di panico sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell’ansia normalmente presente. Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore. La paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante. La persona si trova rapidamente invischiata in un circolo vizioso in cui spesso c’è ansia relativa all’essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile un aiuto. Diventa così pressoché impossibile uscire di casa da soli, viaggiare in treno, autobus o guidare l’auto, stare in mezzo alla folla o in coda. Tra gli eventi di vita precipitanti riferiti più comunemente troviamo la separazione, la perdita o la malattia di una persona significativa, l’essere vittima di una qualche forma di violenza, problemi finanziari e lavorativi.
Caratteristiche del disturbo ossessivo compulsivo sono pensieri e immagini ricorrenti che creano allarme o paura e che costringono la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali. Il disturbo è caratterizzato da ossessioni e compulsioni. Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi che si presentano al di fuori del controllo di chi li sperimenta. Tali idee sono sentite come disturbanti e intrusive, giudicate come infondate ed insensate (preoccuparsi eccessivamente dello sporco, essere terrorizzati dalla paura di avere fatto del male a qualcuno, di poter perdere il controllo di sé e diventare aggressivi, di aver contratto malattie infettive). Le ossessioni sono accompagnate da emozioni sgradevoli, come paura, disgusto, disagio, dubbi, o dalla sensazione di non aver fatto le cose nel "modo giusto”. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (lavarsi le mani, riordinare, controllare) o azioni mentali (contare, pregare, ripetere formule mentalmente) messi in atto per ridurre il senso di disagio e l'ansia provocati dalle ossessioni. Costituiscono, cioè, un tentativo di elusione del disagio, un mezzo per cercare di conseguire un controllo sulla propria ansia.
La fobia è una paura estrema, irrazionale e sproporzionata per qualcosa che non rappresenta una reale minaccia e con cui gli altri si confrontano senza particolari tormenti psicologici. Chi ne soffre, infatti, è sopraffatto dal terrore all'idea di venire a contatto magari con un animale innocuo come un ragno, o di fronte alla prospettiva di compiere un'azione che lascia indifferenti la maggior parte delle persone (ad esempio, il claustrofobico non riesce a prendere l'ascensore o la metropolitana). Le persone che soffrono di fobie si rendono perfettamente conto dell'irrazionalità di certe reazioni emotive, ma non possono controllarle. L'ansia da fobia si esprime con sintomi fisiologici come tachicardia, disturbi gastrici e urinari, nausea, diarrea, senso di soffocamento, rossore, sudorazione eccessiva, tremito e spossatezza. Con la tendenza ad evitare tutte le situazioni o condizioni che possono essere associate alla paura, il disagio diviene così sempre più limitante. Chi ha la fobia dell'aereo può trovarsi, ad esempio, a rinunciare a molte trasferte, e la cosa diventa imbarazzante se è necessario spostarsi per lavoro.
a cura di Dott.ssa Erika Chiola, Psicologa, Consulente in Sessuologia
Dott.sa Erika CHIOLA
PSICOLOGA
CURRICULUM
Laurea e specializzazioni- 2004 Laurea in Psicologia (indirizzo clinico) presso l’Università di Torino con 106/110. Tesi dal titolo: “Espressione e soppressione del pregiudizio: il ruolo delle norme sociali”, Relatore Prof. Piero Amerio.
- 2007- 2010 Training quadriennale di formazione in Psicoterapia Cognitiva (docenti prof. Fabio Veglia, Bruno Bara, Gianni Liotti, Giorgio Rezzonico, Mario Reda, Antonio Semerari, ecc.) presso la scuola di formazione in Psicoterapia Cognitiva attivata nel “Centro Clinico Crocetta” di Torino
(riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica con D.M. del 9.09.1994 e del 17.03.2003 per la legittimazione all’esercizio dell’attività psicoterapeutica ai sensi dell’art. 3 legge 56 del 18.02.1989).
Master ed approfondimenti
- 2007 Master annuale in Psicopatologia dell’Adolescenza e dell’Età Evolutiva presso la scuola di formazione in Psicoterapia Cognitiva attivata nel “Centro Clinico Crocetta” di Torino. Attività di intervento clinico e gestione delle problematiche e dei disturbi clinici e caratteristici dell’adolescenza e dell’infanzia.
- 2008 Master di primo livello in Sessuologia Clinica attivato presso la scuola di formazione in Psicoterapia Cognitiva attivata nel “Centro Clinico Crocetta” di Torino. Qualifica: Esperto in Sessuologia. Attività di supervisione e progettistica nel campo dell’educazione sessuale rivolto a scuole (insegnanti e alunni), comunità (operatori e utenti); famiglie (genitori e figli).
- 2009 Master di secondo livello in Sessuologia Clinica attivato presso la scuola di formazione in Psicoterapia Cognitiva attivata nel “Centro Clinico Crocetta” di Torino. Qualifica: Consulente in Sessuologia. Attività di consulenza, colloqui clinici e di diagnosi delle problematiche e dei disturbi sessuologici.
Attività formativa
- 2005 Tirocinio post-lauream presso il Servizio di Psicologia dello Sviluppo dell’Asl CN2. Attività di approfondimento delle competenze in ambito testistico e di diagnosi, colloqui psicologici con minori.
- 2007 Tirocinio di specializzazione presso il Centro Diurno del Centro di Igiene Mentale dell’Asl CN2. Attività di approfondimento delle competenze nell’approccio relazionale con pazienti psichiatrici e la loro gestione nei gruppi; formazione su tematiche inerenti alla psicologia clinica degli adulti.
- 2008 – 2010 Tirocinio di specialità presso Servizio di Psicologia Adulti dell’Asl CN2. Attività di colloqui di valutazione, colloqui psicologici e psicoterapia.
La professione
- 2006 Iscritta all’Albo degli Psicologi (ex art. 33).
- 2007 Apertura P. Iva.
Attività clinica e lavorativa
- 2007 ad oggi Psicologa, presso l’ambulatorio di medicina di base di Guarene (CN). Attività di psicoterapia, colloqui psicologici, sostegno, counselling all’individuo e alla coppia.
- 2007 ad oggi Psicologa presso il poliambulatorio medico–specialistico Nuova Vitality di Alba (CN). Attività di psicoterapia, colloqui psicologici, sostegno, counselling inerenti all’area adulti e dello sviluppo.
- 2007 ad oggi Psicologa/educatrice presso la Cooperativa Sociale “Progetto Emmaus” Alba (CN), di tipo “A” servizi alla persona, composta da tre comunità e da cinque gruppi appartamento protetti rivolti ad utenti disabili e psichiatrici più vari servizi territoriali. Attività di sostegno ed affiancamento nella gestione del quotidiano per soggetti disabili intellettivi; progettazione e conduzione di gruppi di formazione inerenti l’area dell’affettività e della sessualità.
Partecipazione convegni
- 2009 “Intrecci” relatrice dell’intervento: “Le Buone Carezze: Esperienza di gruppo nell’incontro tra affettività e sessualità” Cooperativa Sociale Progetto Emmaus Alba.
- 2009 “Mente e Corpo” Associazione Mente e Cervello SITCC.
- 2007 “Mente e Corpo” Associazione Mente e Cervello SITC.
- 2005 “ Premio Nazionale T. Terzani per l’Umanizzazione della Medicina” Asl CN2.
- 2005 “Lotta al dolore” Asl CN2.
- 2005 “L’Adolescenza: fattori di protezione e psicologia della salute” Asl CN2.
- 2005 “Città, bambini, salute” Asl CN2.
- 2002 “Mediazione dei conflitti” Università di Psicologia di Torino.
- 2002 “Psicologia dello sport ”Università di Psicologia di Torino.










