epilazione laser

crescita di peli terminali in aree prive di peli (glabre), o dove la loro presenza è minima (faccia, torace, addome, braccia e cosce). L’irsutismo, specie nelle donne giovani, costituisce una situazione non facile da sopportare. Quando la presenza di peli è così importante da ricordare la peluria maschile e a questa si associano altre manifestazioni quali ipertrofia clitoridea, abbassamento del tono della voce, calvizie, aumento delle masse muscolari e atrofia mammaria, si parla di virilismo.
prima dopo

LASER o LUCE PULSATA
Per l'epilazione definitiva possono essere utilizzati entrambi gli strumenti.
Non ci sono grandi differenze: la differenza principale è data dalla lunghezza d'onda.
Infatti la luce pulsata consente trattamenti più rapidi e può essere utilizzata anche sulla peluria più chiara mentre oggi i nuovi Laser molto versatili e ci consentono di trattare superfici più vaste con un evidente vantaggio per quel che riguarda i tempi ed i risultati.
Ecco perchè l'ideale è rivolgersi ad un medico specialista che disponga di una scelta più ampia di strumenti.
E per sapere qualcosa in più::
La luce emessa dallo strumento è attirata dal colore della melanina.
Quando attraverso il manipolo appoggiato sulla parte interessata il medico manda l'impulso, la luce oltrepassaa l'epidermide e va a colpire la melanina contenuta nei bulbi piliferi.
Il calore che viene prodotto provoca la "morte" del pelo.
Per essere efficace questo trattamento deve avvenire quando il pelo è in fase di crescita: questo è il motivo principale per cui è necessario sottoporsi a più sedute di epilazione.
I trattamenti Laser sono di esclusiva competenza medica.
Depilazione ed Epilazione
Depilazione
Per depilazione si intende l’eliminazione del pelo dalla superficie cutanea
Il rasoio fa parte dei primi metodi, viene usato ancora abbastanza diffusamente per le gambe o le ascelle. Altro mezzo meccanico è il dischetto di carta abrasiva con uso limitato alle gambe.
I mezzi chimici si basano sulla digestione della cheratina contenuta nei peli grazie all'azione combinata di agenti riducenti ed alcalini. Tra questi ricordiamo i solfuri (solfidrati di sodio, potassio, calcio, stronzio) utilizzati molto in passato, ma attualmente quasi soppiantati dai tioglicolati perché meno irritanti per la cute e privi di cattivo odore. Questi due composti intaccano la cheratina trasformandola in un corpo amorfo e gelatinoso; il pelo si asporta semplicemente col lavaggio. Sull’area depilata è buona norma applicare un trattamento acido-astringente per neutralizzare l'alcalinità e lenire l'irritazione locale. I depilatori chimici si trovano in commercio sotto forma di creme, paste, liquidi gelatinosi o stick; non devono essere applicati su cute patologica o con soluzioni di continuo.
Questi metodi estirpano solo la parte aerea del pelo, di solito la risposta della pelle è quella di una ricrescita accelerata di peli, che aumentano sia di numero che di volume.
L’epilazione viene sempre effettuata con mezzi fisici. Si passa dalla semplice, ma pratica pinzetta, alle cerette e a metodiche sofisticate come l’elettrocoagulazione e i laser.
Le cerette ‘a caldo’ sono costituite dalla fusione di una resina ricavata dalla trementina (colofonia) e cera d’api, cere microcristalline o paraffina, quelle ‘a freddo’ hanno come componente base il glucosio. Le prime vengono fatte riscaldare e applicate sulla zona da trattare, dopo raffreddamento si strappa il foglio di ceretta solidificato che ingloba i peli imprigionati. Le seconde si applicano a freddo, sullo strato steso sulla parte trattata si fa aderire una tela compatta, strappando la quale si asportano sia la cera sia i peli. L'epilazione dura in media venti-trenta giorni; è controindicata nei soggetti portatori di vene varicose o di capillari dilatati in superficie, perché il calore favorisce la vasodilatazione e la trazione può ledere i vasi causando stravasi di sangue.


PER SAPERE QUALCOSA IN PIU'

ECCESSIVA PRESENZA DI ANDROGENI:
Patologie ovariche:
• Ovaio policistico
• Neoplasie secernenti androgeni
Patologie surrenaliche:
• Neoplasie secernenti androgeni
• Iperplasia surrenalica
Patologie endocrine:
• Acromegalia
• Sindrome di Cushing
• Iper/ipotiroidismo
• Diabete mellito
• Iperprolattinemia
• Sindrome plurimetabolica
Iatrogeno:
• Cortisonici
• Anabolizzanti
• Progestinici androgeni
• Minoxidil
• Ciclosporina
• Acetazolamide
• PUVA terapia
Altre cause:
• Menopausa
• Porfiria
• Nevi
• Denutrizione
ECCESSIVA RECETTIVITÀ CUTANEA AGLI ANDROGENI:
• Idiopatica
• Ipertricosi congenita diffusa
A cura del Dott. Paolo Parola Medico Chirurgo Plastico











